EMDR Rho – Eyes movement desensitation and reprocessing

EMDR è un acronimo apparentemente difficile e sofisticato ma è il nome di una tecnica psicoterapeutica straordinariamente semplice ed efficace. Il significato in italiano è “Desensibilizzazione e rielaborazione con i movimenti oculari”. Semplicisticamente si può definire come un “trucco” che sollecita l’elaborazione di memorie ad alto impatto emotivo favorendo l’integrazione di ricordi dolorosi nella propria storia di vita ed eliminando i sintomi correlati.

EMDR, quando usarlo?

EMDR è una tecnica eccezionale ma come tutte le tecniche da il meglio in un ambito molto specifico che è quello dell’elaborazioni dei traumi. In altre parole nella terapia del disturbo post traumatico da stress. (PTSD)

Il PTSD ha dei criteri piuttosto rigidi per essere diagnosticato ed esclude molti disturbi sottosoglia legati ai traumi. L’indicazione di buon senso è quella di cercare un professionista in grado di usare EMDR quando un ricordo torna spesso alla memoria, quando il sonno risulta disturbato in seguito ad un evento soggettivamente traumatico, quando insomma sentite che un evento vi abbia in qualche modo alterato la qualità della vita. Sarà lo psicoterapeuta che conosce EMDR a valutare se la vostra situazione potrà trarre giovamento da tale tecnica. Anche se i sintomi specifici del PTSD non sono presenti o sono presenti solo in parte, EMDR aiuta a ridurre l’incidenza del PTSD e accelera il naturale processo di elaborazione. Può essere usato in seguito a un trauma anche come prevenzione del PTSD.

EMDR, Come funziona?

Prima di utilizzare EMDR, è necessario svolgere una breve intervista clinica per comprendere se non esistono controindicazioni all’utilizzo della tecnica. In seguito il terapeuta aiuterà il paziente a rivivere l’evento traumatico in condizioni di sicurezza e in modo molto strutturato. Ripercorre l’evento traumatico portando l’attenzione su tutti gli aspetti del vissuto (emotivo, cognitivo e sensoriale) ha la funzione di integrare quel ricordo nella normale memoria episodica. La stimolazione bilaterale che viene utilizzata durante tutto il processo (movimento saccadico) ha la funzione di attivare le aree del sistema nervoso che possono elaborare i ricordi traumatici.
Quando un ricordo è elaborato, rimane un brutto ricordo ma non più disturbante dal punto di vista emotivo e fisico.

EMDR – Esempio clinico

Paziente che ha subito un terremoto, di notte, nella propria casa dalla quale è fuggito. Dalla notte del terremoto non riesce più a sentirsi al sicuro nè nella sua casa nè in ogni altro edificio, fatica a concentrarsi, è irritabile, continua a cercare indizi di altre scosse, dorme solo in macchina. Il rumore di un treno lo fa trasalire perchè riattiva il ricordo del terremoto e insieme ad esso tutte le reazioni fisiche di quei terribili momenti.

In assenza di altre problematiche EMDR potrebbe essere risolutivo del problema in poche sedute. Indicativamente da 3 a 5.

Per che traumi può essere usato EMDR

Nel caso appena esemplificato l’evento traumatico è evidente e collettivo, i traumi che possono essere elaborati riguardano però ogni ambito della vita.

Traumi da incidente stradale, da catastrofe naturale, traumi da violenza fisica o psicologica, traumi relazionali e anche traumi ripetuti nel tempo.

Ovviamente, la velocità e l’efficacia della tecnica sono strettamente correlate alla numerosità, alla gravità e in maniera meno diretta alla distanza nel tempo dei traumi subiti.

EMDR, controindicazioni

EMDR è una tecnica considerata sicura e di prima scelta al punto di essere raccomandata da linee guida mondiali per il trattamento delle conseguenze psicologiche di eventi traumatici. E’ però controindicata, o comunque utilizzabile in modalità molto differenti, in caso di coesistenti disturbi psichiatrici. In particolare i disturbi dissociativi, i disturbi psicotici e i disturbi di personalità gravi devono essere valutati approfonditamente prima di intraprendere un percorso che possa includere anche il trattamento EMDR.

Ogni psicoterapeuta, prima di intraprendere una seduta EMDR, DEVE accertarsi dello stato clinico del paziente e raccogliere una storia clinica che permetta di escludere tali patologie.

EMDR in psicoterapia

EMDR può essere considerato un modello di psicoterapia focalizzato sulla rielaborazione dei ricordi e sull’installazione di nuove risorse. Più frequentemente, EMDR, viene utilizzato all’interno di un percorso di psicoterapia per sbloccare situazioni di cui il paziente ha consapevolezza ma non riesce a modificare.

“So cosa dovrei fare, so come dovrei sentirmi in quella situazione ma mi sento in un altro modo e proprio non riesco a farci niente” oppure ” so perfettamente perchè penso in questo modo e da dove arriva questa sensazione ma non riesco a cambiarlo” sono modalità tipiche di chi ha effettuato anche impegnativi percorsi di psicoterapia centrati sulla consapevolezza ma ha bisogno di sbloccare delle modalità di risposta automatiche. EMDR accelera e migliora i risultati di un percorso di psicoterapia.

EMDR è una tecnica ipnotica?

Si e no, no e si. Non c’è dubbio che lo stato di coscienza durante l’elaborazione di un trauma sia modificato ma probabilmente in un altra direzione rispetto all’ipnosi. L’ipnosi è un modello di psicoterapia a sè stante e ormai dagli anni ’50 è utilizzata anche per i disturbi post traumatici da stress con risultati altrettanto efficaci. I punti di contatto fra le due tecniche sono abbastanza evidenti a chi conosce entrambe le tecniche ma differiscono radicalmente per la modalità di utilizzo e per le ipotesi sottostanti. Allo stato attuale non esistono ricerche in grado di confermare o smentire questa affinità fra le due tecniche.

 

 

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